Bonifico parlante: cos’è, come funziona e come compilarlo

Quando si installa un impianto fotovoltaico e si vuole accedere agli incentivi fiscali, uno degli aspetti più importanti, e spesso sottovalutati, è il pagamento corretto tramite bonifico parlante. Un errore nella compilazione può infatti compromettere il diritto alle detrazioni, anche se l’impianto è stato installato correttamente. In questa guida completa vediamo cos’è il bonifico parlante, come funziona, cosa inserire nella causale e quali errori evitare per non perdere i benefici fiscali legati al fotovoltaico.

Cos’è il bonifico parlante

Il bonifico parlante è un bonifico bancario o postale “speciale”, utilizzato per accedere alle detrazioni fiscali previste per interventi edilizi ed energetici, come il fotovoltaico.

Il bonifico parlante è un pagamento tracciabile che include dati fiscali specifici. A differenza di un bonifico ordinario, contiene informazioni aggiuntive che permettono all’Agenzia delle Entrate di verificare il diritto all’incentivo. Con il bonifico parlante è possibile accedere ad incentivi come l’Ecobonus, il Bonus Ristrutturazioni o il Sisma Bonus.

Quando è obbligatorio il bonifico parlante

Il bonifico parlante è obbligatorio quando si vuole accedere a:

 

Se invece non si richiedono agevolazioni fiscali, è possibile utilizzare anche un bonifico ordinario, ma si perde il beneficio fiscale.

Nel caso della richiesta di detrazioni, una volta effettuato correttamente il pagamento, il sistema bancario applica una ritenuta fiscale, dopodiché i dati vengono trasmessi all’Agenzia delle Entrate e così il contribuente può inserire la spesa in dichiarazione dei redditi. La detrazione viene poi recuperata in più anni, secondo la normativa vigente.

Differenza tra bonifico parlante e bonifico ordinario

Il bonifico parlante si differenzia da quello ordinario perché include causale specifica, codice fiscale del beneficiario e partita IVA dell’impresa. Molti commettono errori proprio qui. Tieni a mente questa tabella per conoscere le differenze tra le due tipologie di bonifico.

Bonifico ordinario​Bonifico parlante
Non contiene dati fiscali Contiene dati fiscali completi
Non valido per detrazioniObbligatorio per detrazioni
Più sempliceRichiede compilazione precisa

Come fare un bonifico parlante per il fotovoltaico

Il bonifico parlante può essere effettuato:

  • tramite banca online
  • allo sportello bancario
  • tramite home banking

Molti istituti mettono a disposizione una voce dedicata come:

  • “bonifico per ristrutturazioni edilizie”
  • “bonifico per detrazioni fiscali”

Selezionando una di queste opzioni, gran parte dei campi sarà già predisposta.

Bonifico parlante

Un esempio di sezione relativa al bonifico parlante su un'app bancaria

Inoltre, il bonifico parlante, per essere accettato ai fini fiscali, deve essere effettuato da un conto corrente intestato o cointestato al soggetto che richiede la detrazione fiscale. Nel secondo caso, ovvero quando è presente un conto cointestato, è fondamentale specificare il nome del beneficiario della detrazione. Effettuare questo tipo di pagamento è molto semplice e tutte le principali banche ed istituti bancari offrono modelli precompilati per il bonifico o, nel caso di home banking, modalità per l’invio del pagamento.

Cosa inserire nel bonifico parlante

La compilazione corretta di tutti i campi è fondamentale per l’accesso alle varie agevolazioni. Per essere valido, il bonifico deve contenere:

  • Causale del versamento
  • Codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • Partita IVA o codice fiscale dell’azienda installatrice

     

La causale del versamento è forse la parte più importante del bonifico parlante e bisogna fare attenzione a inserire: il riferimento alla normativa che regola la detrazione (“Pagamento per interventi di ristrutturazione edilizia ai sensi dell’art. 16-bis del DPR 917/1986” o “Pagamento per riqualificazione energetica ai sensi della Legge 296/2006”), il numero e la data della fattura collegata all’intervento, il codice fiscale del soggetto che usufruisce della detrazione ed il codice fiscale o la partita IVA dell’impresa che ha eseguito i lavori o fornito i beni.

Esempio di causale per il bonifico parlante

Uno degli elementi più importanti nel bonifico parlante è la voce relativa alla causale. Un esempio corretto può essere il seguente:

“Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’art. 16-bis DPR 917/86 – pagamento fattura n. XX del XX/XX/XXXX.”

Oppure:

“Intervento di installazione impianto fotovoltaico – detrazione fiscale ai sensi della normativa vigente.”

È importante che il riferimento normativo sia presente, anche se spesso viene inserito automaticamente dalla banca.

Errori comuni da evitare nel bonifico parlante

Gli errori che si possono commettere nella compilazione di un bonifico parlante possono far perdere le detrazioni fiscali, anche se l’intervento è stato eseguito correttamente. Un semplice e banale errore, come potrebbe essere quello della compilazione della causale o di altri elementi, renderebbe il pagamento non valido a fini fiscali. 

Ecco gli errori più frequenti che possono compromettere la detrazione:

  • Inserire un bonifico ordinario invece di parlante
  • Dimenticare codice fiscale o partita IVA
  • Scrivere una causale incompleta
  • Intestare il bonifico a persona diversa da chi richiede la detrazione

 

Un altro errore che può verificarsi riguarda l’inserimento dell’importo del bonifico. Bisogna sempre verificare che l’importo pagato corrisponda esattamente a quello della fattura e che il pagamento sia stato effettuato in un’unica soluzione, soprattutto quando richiesto dalla normativa.

Un bonifico parlante errato può essere corretto rifacendo il pagamento o richiedendo documentazione integrativa, ma è sempre meglio evitarlo fin dall’inizio.

Se il bonifico è stato compilato in modo errato, è possibile rimediare nei seguenti modi:

  • chiedendo lo storno del pagamento
  • rifacendo il bonifico corretto
  • richiedendo una dichiarazione dell’impresa che attesti la corretta ricezione del pagamento

Bonifico parlante per aziende: cambia qualcosa?

Riguardo al bonifico parlante, per le aziende il discorso cambia leggermente, perché spesso non si applica la detrazione IRPEF e si utilizzano altri strumenti, come ad esempio il credito d’imposta e altri incentivi specifici.

Tuttavia, in alcuni casi, il bonifico parlante resta comunque richiesto per la tracciabilità dei pagamenti. Compilarlo correttamente significa tutelare il proprio investimento e assicurarsi tutti i vantaggi economici previsti dalla normativa.

Perché il bonifico parlante è importante nel fotovoltaico

Nel caso del fotovoltaico, il bonifico parlante è fondamentale perché:

  • garantisce accesso agli incentivi
  • certifica la spesa sostenuta
  • evita contestazioni fiscali
  • rende il processo completamente tracciabile

     

Un impianto ben progettato ma pagato in modo da non poter usufruire dei benefici, può essere inutile ai fini dell’investimento. Il bonifico parlante è un passaggio essenziale per chi installa un impianto fotovoltaico e vuole accedere alle detrazioni fiscali. È sempre consigliabile affidarsi a professionisti del settore che possano guidarti non solo nella scelta dell’impianto, ma anche nella gestione corretta delle pratiche e dei pagamenti.

Noi di SolarSicily siamo pronti ad accompagnarti in ogni fase del tuo percorso, dalla consulenza iniziale, al dimensionamento, fino all’installazione e al monitoraggio continuo del tuo impianto fotovoltaico.

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